Tatuandosi...
Tatuandosi...
Informazioni utili
Per prima cosa occorre prendere un appuntamento: lavoriamo quasi esclusivamente per appuntamento salvo in qualche rarissimo caso di fortunate coincidenze. Per fare questo, consiglio vivamente di venire in studio, l’appuntamento va adeguato al tipo di tatuaggio che si vuole fare, inoltre in studio lavoriamo in quattro, dunque si possono esprimere delle preferenze su chi farà il lavoro dopo che ci si è informati su chi sia più adatto a fare quel genere di lavoro. Con la segretaria, sempre disponibile, si consulteranno le varie agende e si troverà l’appuntamento che verrà scritto sull’apposito biglietto. E’ anche opportuno mostrare al tatuatore, che eseguirà il lavoro, tutti i riferimenti iconografici utili preventivamente raccolti o eventualmente da trovare. Non sottovalutate questo primo contatto, è forse il più importante!
Consenso informato
Il/la sottoscritto/a ................................................................................................................
Nato/a a........................................Prov. di..........................................il..............................
Residente a .............................................in via............................................n....................
Dichiara sotto la propria responsabilità di essere stato informato che :
Il tatuaggio consiste nell’introduzione nella cute di pigmenti di varia natura.
Per rimuoverlo è necessario ricorrere ad interventi chirurgici di piccola-media entità.
Con il tatuaggio possono essere trasmesse infezioni causate da batteri, funghi o virus di cui alcune estremamente gravi quali l’AIDS e le epatiti virali B e C.
Si può essere, o diventare, allergici ai pigmenti e ai metalli.
Il tatuaggio non può essere effettuato su lesioni cutanee o mucose di varia natura, salvo parere favorevole del medico.
I pigmenti o i metalli possono determinare, nella zona cutanea circostante al punto d’introduzione, la formazione di noduli (granulomi).
Nel processo di cicatrizzazione di una ferita Ë possibile la formazione di cheloidi (tessuto cicatriziale in eccesso).
Dichiara di non essere in stato di gravidanza.
Dichiara, inoltre, di essere stato informato sulle precauzioni da tenere dopo l’effettuazione del tatuaggio.
Data........................ Firma...................................................
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’
(Art. 47 del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000)
Io sottoscritto dichiaro altresì, sotto la mia personale responsabilità che, informato dei possibili rischi, non ho in corso una terapia farmacologia che presenti controindicazioni con il tatuaggio.
Data......................... Firma..........................................
Il giorno dell’appuntamento si dovrà venire con tutti i disegni preventivamente raccolti e assolutamente sobri!
Si dovrà compilare, con l’aiuto del tatuatore o della segretaria, il ‘consenso informato’. Non è un atto che alleggerisce il tatuatore dalla sua responsabilità ma una ulteriore dimostrazione di presa di coscienza di quello che sta accadendo. Per fugare ogni equivoco, ho pensato di riportarlo integralmente..
Apelles Tattoo di Stefano Marchesini
Via Broccaindosso 49a
40125 Bologna
Cura del tatuaggio:
Togliere la medicazione dopo tre ore e lavare abbondantemente con acqua tiepida e sapone neutro. In questa fase anche la pelle circostante al tatuaggio è estremamente delicata. E’ stata trattata con sostanze sgrassanti e strofinata ripetutamente ed energicamente; ha perduto la sua pellicola protettiva naturale e per questo è estremamente vulnerabile. Ecco perchè consiglio saponi delicati a ph neutro, vanno benissimo quelli per l’igiene intima. E’ molto frequente che proprio sulla zona circostante si evidenzino degli eritemi o delle risultanze pseudo allergiche: attenzione alle polveri degli ambienti di lavoro, agli indumenti con sostanze sintetiche o seta o lana o con coloranti.. Sulla ferita invece potrebbe succedere che residui sierosi o di sangue si secchino e formino delle croste troppo grosse che successivamente produrrebbero screpolature sul disegno; ecco perchè è bene rimuoverle con abbondante lavaggio appena tolta la medicazione.
Il primo giorno e la prima notte non metterei nulla sul tatuaggio e avrei cura che ogni contatto fosse con indumenti di cotone puliti e possibilmente bianchi o comunque già lavati.
Nei giorni successivi, per circa dieci giorni, consiglio di ungere il tatuaggio con Bepanthenol una o due volte al giorno a secondo della sensazione di secchezza della superficie. Vi sono altre creme valide che aiutano la pelle a restare idratata, consiglio Bepanthenol perchè è facilmente reperibile in tutte le farmacie, ha un costo contenuto ed è prevalentemente ben tollerata.
Per quindici giorni è bene non stimolare la melanina localmente, tenere quindi il nuovo tatuaggio ben protetto dal sole: in questa fase di guarigione non è bene mettere creme protettive antisolari, proteggere dal sole tenendo il tatuaggio coperto! Il sole sarà comunque sempre nemico della bellezza del vostro tatuaggio e lo farà degenerare nella nitidezza della linea e dei colori. A tatuaggio guarito, consiglio senz’altro le creme ad alto fattore protettivo ad ogni esposizione solare.
Ogni complicazione di guarigione deve essere riferita prontamente al tatuatore che, per la sua esperienza, saprà valutare l’eventuale gravità ed indirizzare al dermatologo o medico più idoneo. Qui di seguito metto anche il link dell’ausl di Bologna dove ci sono informazioni utili di carattere sanitario sul tatuaggio e sulle possibili complicanze. Sullo stesso sito, in seguito, dovrebbe essere possibile anche trovare un riferimento per consultare un dermatologo, esperto in materia, che resta a disposizione per queste problematiche.
Ausl di Bologna, Dipartimento di Sanità Pubblica
Copertura di un tatuaggio o rimozione parziale/totale (tecnica al laser)..
In costruzione...
La linea etica che ci siamo dati, è di non tatuare nessuna sigla di appartenenza a movimenti politici o a bande violente ne a gruppi di nostalgici nazi o fasci eccetera. Lo spirito, spero sia comprensibile: non vogliamo mettere a rischio di vita o di incolumità i nostri clienti, vorremmo vedere il tatuaggio libero da questo tipo di incombenze ideologiche. Pur conoscendo la storia della Yakuza e pur riconoscendo al tatuaggio il germe della cultura antagonista generazionale e del dissenso sociale, c’è un limite che appare subito chiaro, un tipo di responsabilità che non ci piace prendere. Ce ne prendiamo già abbastanza sul piano igienico sanitario. Questo argomento sarà ripreso, più approfonditamente, nella sezione ‘filosofia’.